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Chi Siamo

Un’azienda giovane, versatile e dinamica

Formata da un team multidisciplinare e internazionale, che opera nei mercati di Europa ed America Latina, Inadvance garantisce un elevato standard di qualità in termini di: know how, capacità di ascolto e interazione con il cliente, professionalità e confidenzialità. Siamo specializzati nei processi di internazionalizzazione delle imprese, nell’Export Management e nell’Outsourcing Commerciale. Garantiamo ai nostri clienti un presidio diretto dei progetti,
attraverso le sedi e il personale di Madrid e Milano.

In cosa ci differenziamo

Ricerchiamo costantemente il perfetto equilibrio tra funzionalità ed emozionalià rendendo tali valori complementari ed in sintoniatra loro.
La funzionalià, ci permette di essere veloci nelle scelte strategiche, agili nell’adattamento ai bisogni dei nostri clienti e nella capacità di prendere decisioni. Siamo emozionali perché consideriamo imprescindibile la nostra presenza accanto alle imprese durante il processo di internazionalizzazione e la profonda comprensione delle aspettative e delle sfide che tale processo comporta. Per tale motivo mettiamo al loro servizio un team internazionale di professionisti che opera dalle nostre sedi in Italia e Spagna.

 

Come operiamo

Sosteniamo le imprese durante il processo di cambiamento strategico del proprio business verso nuovi mercati. La nostra metodologia ci aiuta a tradurre gli obiettivi in azioni progressive e misurabili. Diamo ai nostri clienti una visione chiara del percorso da seguire, motiviamo le persone che ricoprono ruoli chiave e garantiamo alle impreseuna struttura solida ed omogenea per affrontare le sfide nei mercati esteri.

MANAGING TEAM

Isabella

Isabella

Coordinator & Legal

Vanessa

Vanessa

Senior Researcher and Business Developer

Maurizio

Maurizio

Chairman and Chief Legal Officer

Sandro

Sandro

CEO

Simone

Simone

Legal Department

Massimiliano

Massimiliano

Food and Beverage Specialist

I NOSTRI SERVIZI

Internazionalizzazione

Grazie al nostro network di Professionisti ubicati nei Paesi di origine e destino dei nostri clienti, Inadvance riesce ad offrire un’ampia gamma di servizi verticali per supportare le Imprese durante l’articolato processo di sviluppo nei mercati.

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Outsourcing Commerciale

In un’economia in cui la globalizzazione è una realtà e - se ben gestita - può essere una grande opportunità, l’avere una visione internazionale del proprio business èormai una necessità e non più una semplice opzione.

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Export Management

Siamo in grado di offrire un servizio di Export Management ad hoc, incorporandoci come Unit all’interno dell’impresa, con obiettivi chiari e per un tempo definito.

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Consulenza Legale

Inadvance, attraverso il proprio dipartimento legale, opera in prevalenza nel settore del diritto del commercio internazionale, con particolare orientamento verso i paesi dell’area culturale ed economica iberoamericana attraverso l’erogazione di servizi e prestazioni professionali.

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Formazione

I nostri corsi di formazione si rivolgono a tutti quei professionisti che desiderino aggiornarsi ed acquisire competenze specifiche in Diritto del Commercio Internazionale su Tematiche Generali, Diritto del Commercio Internazionale su Tematiche Specifiche.

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Finanza Agevolata

Le opportunità nell’ambito dei finanziamenti pubblici per le imprese sono talmente numerose e variegate che è spesso difficile per l’imprenditore riuscire a monitorarle e a coglierne gli effettivi vantaggi.

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Partners


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NEWS

  • Cresce la reputazione della Spagna nel mondo

    Cresce la reputazione della Spagna nel mondo

    Secondo lo studio “La reputación de España en el mundo” (studio che analizza la percezione che hanno i cittadini stranieri del paese iberico), rispetto al 2016 sta risalendo il ranking dei 55 paesi valutati, guadagnandosi il 13° posto della classifica. Nonostante vi sia ancora qualche punto debole, quest’anno la Spagna ha subito un netto miglioramento. Gli aspetti che sono migliorati in modo più significativo sono quelli relativi a: ambiente istituzionale, benessere sociale, uso efficiente delle risorse, cultura e qualità economico-aziendale. Il team di Inadvance è il perfetto partner per sviluppare la tua strategia nel mercato spagnolo. Se sei interessato ad internazionalizzare in Spagna, scrivi a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

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  • Inadvance e HRBI: come sta andando la collaborazione?

    Inadvance e HRBI: come sta andando la collaborazione?

    Inadvance e HRBI: come sta andando la collaborazione?

    Noi di Inadvance siamo riusciti a concludere per il nostro cliente HRBI un importante contratto in Italia con una delle più significative realtà internazionali di agenzia per il lavoro. È stato un anno intenso e complesso, ma allo stesso tempo gratificante: lavorare fianco a fianco con il nostro cliente, ci ha permesso di arrivare a questo grande risultato. Inadvance continua a sviluppare la strategia di business per HRBI.

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  • Innopulse, un nuovo ed importante progetto per Inadvance

    Innopulse, un nuovo ed importante progetto per Inadvance

    Innopulse sbarca in Italia attraverso il supporto strategico di Inadvance.

    Un'ulteriore dimostrazione del fatto che le imprese spagnole che fanno innovazione tecnologica sono in crescita. E' il caso di Innopulse Asesores tecnológicos che con la sua piattaforma di e-learning, vuole entrare nel mercato italiano attraverso l’accordo sottoscritto con Inadvance. Lo scopo é erogare formazione a grandi gruppi aziendali italiani ed europei. Inadvance apre le porte del bel paese alla formazione ed alla tecnologia Made in Spain.

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  • Il Settore dell'Ottica in Spagna

    Il Settore dell'Ottica in Spagna

    Il settore degli occhiali in Spagna è in ebollizione: nel 2015 si è prodotta una crescita vicina al 5% rispetto all'anno precedente.

     

    Le imprese online e le firme low cost emergenti si sono trasformate nell'ultima minaccia per l'ottica tradizionale.

    Quando si entra in un negozio di ottica le marche tra cui scegliere sembrano infinite. Dietro, però, ci sono pochi giganti che gestiscono le principali licenze nel mondo della moda: gli italiani Luxottica, Safilo, De Rigo e Marcolin, la statunitense Marchon e, in Spagna, Optim. Gli occhiali sono un commercio in rialzo in Spagna: nel 2015, solo in prodotti per la correzione della vista, si è prodotta una crescita del 4,7%, con un fatturato di 1.600 milioni di euro. I dati non sorprendono visto che gli occhiali si sono trasformati in un prodotto quasi di prima necessità, perché proteggono dai raggi UVA e perché più di 25 milioni di spagnoli hanno bisogno di sistemi di correzione visiva. Tuttavia, la Federazione Spagnola delle Associazioni di Ottica (FEDAO) ricorda che dal 2008, per via della crisi, si è avuta una diminuzione del 25% nella frequenza di visite all'optometrista.

     

    Anche lo scorso anno è stato molto positivo, benché non così intenso. Infatti, i risultati finanziari del primo trimestre del 2016 hanno confermato la tendenza. Luxottica, per esempio, ha incrementato le sue vendite del 2,5% fino a raggiungere i 2.260 milioni, mentre la società di consulenza spagnola DBK ha stimato che c’è stato un incremento del commercio per il 2016 del 4,1% rispetto all'anno precedente, raggiungendo un fatturato di 2.365 milioni di euro.

    Nonostante ciò, la FEDAO crede che il margine di beneficio sia stato comunque più ridotto per via dell'incremento dei costi della manodopera ed il maggiore peso del fatturato low cost nel settore, dal momento che il mercato delle montature si è frammentato con il boom di piccole imprese e delle startup, che offrono prodotti altamente personalizzati con un marchio di stile ben differenziato ed a prezzi accessibili. Tra gli attori più recenti spicca la firma Hawkers, un fenomeno inarrestabile che, dopo aver battuto record di vendite su Amazon, è considerato lo “Zara” degli occhiali. La sua strategia non è passata inosservata ad Inditex che l'ha vincolata a Pull&Bear per vendere i suoi modelli tanto nei negozi quanto online. Questa proliferazione di firme sottrae importanza all'impatto della pirateria che è più dannosa per i grandi gruppi. Secondo una recente relazione dell'Ufficio della Proprietà Intellettuale dell'UE (EUIPO) e dell'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE), la falsificazione e la pirateria muovono ogni anno 338 miliardi di euro. In Spagna, solo nel 2015, l'Agenzia Tributaria è intervenuta per quasi 2,6 milioni di prodotti falsificati il cui valore stimato nel mercato avrebbe raggiunto i 130 milioni di euro. Gli occhiali sono protagonisti tra le confische: si sono infatti tolte fuori dal mercato 395.000 falsificazioni (59 milioni).

    Se per i fabbricanti di occhiali la minaccia è la pirateria, per il settore ottico nazionale la grande preoccupazione viene dal canale di vendita online, dove ogni volta guadagnano sempre più scena firme emergenti come la madrilena Lord Wilmore che ha cominciato la sua ascesa nel gennaio del 2013 ed in un solo anno ha quasi quadruplicato le sue vendite. Nel 2015 è arrivata infatti ai 300.000 euro di fatturato. Le diverse imprese che vendono occhiali graduati emerse su Internet si scontrano con i professionisti del settore, ma gli ostacoli di ordine legale possono essere aggirati in diversi modi. In opticadirecta.es, specializzata in prodotti ottici diretti al consumatore, si sforzano di chiarire che non offrono servizi ottici: "Non graduiamo né diamo consigli ottici né prescriviamo occhiali. Questo compete ad un ottico o un oftalmologo specializzati" e che i loro servizi sono adatti a ordinare un paio di occhiali di scorta. Dal canto loro, gli ottici tradizionali ricordano che la prescrizione di occhiali implica alcuni elementi che non figurano sulle ricette mediche come la distanza al vertice, l’angolo facciale e pantoscopico che la montatura ha rispetto alla morfologia del viso dell'utilizzatore. Inés Mateu, Presidentessa della FEDAO, sostiene che “non si devono utilizzare tecniche di mercato che lottano unicamente per il basso costo, senza tenere in conto la qualità o la sicurezza. Nel nostro settore, prima del fatturato o delle vendite, viene la salute."

    Tra le tendenze più consolidate nel settore c’è poi anche il dotare il prodotto di connotazioni di responsabilità sociale o ambientale, sia per l'implementazione di programmi di donazione di occhiali a comunità svantaggiate sia per l'utilizzo di materiali sostenibili (naturali o riciclati) nella confezione delle montature. Per non parlare della stampa 3D che ha trovato una delle sue applicazioni più commerciali nella produzione di montature customizzabili che ha dato poi luogo a una moltitudine di startup, come l'australiana Sneaking Duck o l'italiana Soda Concept. Tendenza che hanno adottato le firme più avanguardiste, come la tedesca Mykita che ha già lanciato la sua prima collezione per stampa 3D, chiamata Mylon. In Spagna troviamo l'esempio di Wlasses, che crea occhiali con materiale riciclato - polvere di nylon - per stampa 3D ed è il risultato dell’idea di due imprenditori che con un capitale di 10.000 euro hanno concepito quattro design per la commercializzazione.

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  • Il Settore Calzaturiero in Spagna

    Il Settore Calzaturiero in Spagna

    Oggi giorno, il settore della calzatura spagnola costituisce un'industria molto dinamica e variegata, nella quale convivono distinti modelli e strategie imprenditoriali. 

     

    L'industria della calzatura ha sperimentato un'importante trasformazione negli ultimi anni che le ha permesso di migliorare notevolmente il suo livello di competitività e, in conseguenza, aumentare la sua presenza nei mercati globali, non solo per il prezzo, ma anche per il design e la qualità. Attualmente, il settore della calzatura spagnola si contraddistingue per:

    Struttura imprenditoriale frammentata. Nel settore esistono poche medie grandi imprese, mentre invece abbondano le imprese di volume piccolo (con meno di 50 impiegati) e micro (con meno di 10 impiegati).

    Attività complessa. Il calzaturiero è un settore complesso ed articolato caratterizzato per avere una catena produttiva molto frammentata nella quale intervengono molteplici attori.

    Settore che dipende dal consumo finale. Per sua natura, il settore calzaturiero è molto sensibile alla situazione economica e alle oscillazioni della domanda finale. Negli ultimi anni, il settore della calzatura, come anche in generale quello delle industrie manifatturiere (in particolare quelle associate al mondo della moda) hanno risentito della crisi generale dei consumi e del commercio mondiale.

    Settore orientato all'esportazione. Durante l'anno 2009, le esportazioni del settore sono ammontate a 100,3 milioni di paia di calzature, contribuendo in parte ad attenuare il danno prodotto dalla caduta della domanda interna. Nonostante le difficoltà dell'economia globale, il settore calzaturiero spagnolo non ha perso quindi competitività e si è mantenuto ragionevolmente stabile nei mercati internazionali.

    Riposizionamento sui mercati esteri. Attualmente, Francia e Italia sono i principali compratori di calzature spagnole; mentre le vendite negli Stati Uniti sono scese sia in consumo che in valore. Benché ora le vendite al mercato europeo rappresentano quasi l’80% del totale, il settore continua ad orientarsi alla diversificazione di mercati e sta cercando di penetrare, lentamente ma con successo, il mercato cinese dei prodotti ad alto valore.

    Forte concorrenza internazionale. Il contesto economico globale del settore è sempre più competitivo per via della continua  nascita di nuovi competitors che propongono prezzi molto bassi. Per fare fronte a queste sfide, le imprese spagnole hanno migliorato la loro competitività grazie a strategie orientate al marchio, alla qualità, alla moda e design, e all'innovazione.

    Coesistenza di diversi modelli di business. Il necessario adattamento dell'industria ad un nuovo scenario dettato dalla globalizzazione ha spinto le imprese ad esplorare nuovi modelli di business. La cooperazione inter-imprenditoriale e la geo-localizzazione sono state le strategie che hanno avuto più influenza sulla diversificazione dei modelli imprenditoriali.

    Forte crescita tecnologica. Quello della calzatura è un settore in continua crescita tecnologica. Lo evidenziano le innovazioni adottate per l’inseguimento delle tendenze di mercato, l'impiego di nuovi materiali, l'ottimizzazione dei sistemi di logistica e distribuzione, la realizzazione di progetti in collaborazione con industrie ed attività connesse, così come l'incorporazione di tecnologie avanzate di design e fabbricazione che vengono assistite dai computer.

    Responsabilità ambientale. Oggi giorno, il calzaturiero è un settore industriale abbastanza sensibilizzato circa le tematiche ambientali e le rispetta grazie anche alle normative che lo regolano.

    In conclusione, l'industria della calzatura spagnola sta realizzando sforzi importanti per migliorare i suoi livelli di competitività, orientarsi al cliente, aprire nuovi mercati e posizionarsi tra i prodotti di alto valore aggiunto.

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  • Per le start-up spagnole i primi successi arrivano dalle tecnologie

    Per le start-up spagnole i primi successi arrivano dalle tecnologie

    Gli imprenditori tecnologici spagnoli stanno facendo fatica a colmare il dislivello che si è venuto a creare tra coloro che generano idee e coloro che si limitano soltanto a clonarle e a adattarle ai nuovi mercati. 

    Una nuova generazione di fondatori spagnoli sta lavorando per trasformare idee innovative in aziende valide dal punto di vista commerciale, spesso in partenariato con gli istituti tecnologici, gli enti universitari e i potenziali clienti. Mentre molte start-up puntano ancora alla clientela o alle aziende, altre lavorano alla frontiera tra i settori pubblico e privato, e spesso cercano di “fare bene facendo del bene”.

    Made of Genes ne è un esempio: situata a Barcellona, si ripropone di sviluppare un modello commercialmente valido che metta alla portata di chiunque il sequenziamento del Dna o genoma, e a consentire al singolo individuo di tenere sotto controllo le modalità di utilizzo dei suoi dati personali. Oscar Flores, cofondatore e direttore esecutivo, afferma che la tecnologia del sequenziamento del Dna è ormai sperimentata e ha grandi potenzialità ai fini del miglioramento della salute umana. Indubbiamente, però, è una tecnica costosa che implica una spesa individuale di circa mille euro, a meno di condividerne i costi tra i potenziali beneficiari. «La nostra sfida è individuare un modello di business che funzioni» ha spiegato.

     

    Dall'altra parte della città, DEA Drones riferisce il grande interesse manifestato dai servizi di pronto soccorso di vari paesi europei. La sua piccola squadra ha messo a punto un pannello su schermo concepito per aiutare i responsabili dei vigili del fuoco ad analizzare in tempo reale le informazioni sulla scena [di un incendio] così da intervenire in modo più efficiente. L'idea originale era quella di utilizzare droni per recapitare dove necessario i defibrillatori, dice il fondatore e direttore esecutivo Alfonso Zamarro. Parlandone con le autorità deputate al pronto intervento, tuttavia, Zamarro e la sua squadra hanno individuato un problema diverso al quale hanno creduto di poter dare una risposta concreta. «Avevano telecamere montate e operanti addosso ai vigili del fuoco e su droni, ma incontravano difficoltà nel mettere insieme tutte le informazioni e farsi un quadro chiaro della situazione generale» dice.

    La comparsa di aziende più orientate all'aspetto sociale è uno degli indici della crescente diversità e maturità del panorama delle start-up in Spagna. Un altro è l'accresciuto interesse da parte degli acquirenti internazionali a rilevare le start-up spagnole che si sono conquistate invidiabili quote di mercato, incluse alcune che hanno conquistato ampi territori anche in America Latina. Ad agosto eBay, l'azienda statunitense di aste online, ha rilevato Ticketbis, un mercato online di vendita di biglietti per eventi di ogni tipo e si dice che abbia speso 165 milioni di dollari. Fondata nel 2009, con sede a Bilbao e a Madrid, Ticketbis si è espansa sul mercato in 48 paesi dell'Europa meridionale, dell'America Latina e dell'Asia. Da adesso in poi eBay unirà l'attività di Ticketbis con quella di StubHub, il suo centro di compravendita di biglietti con sede negli Stati Uniti, espandendo di conseguenza la sua quota di leader di mercato negli Usa per la vendita di biglietti.
    Il successo di Ticketbis testimonia una volta di più che il panorama delle start-up spagnole sta dando i suoi frutti in un'eccezionale diversità di contesti geografici. A differenza del Regno Unito, della Francia e perfino della Germania, dove le capitali dominano le attività imprenditoriali e i flussi degli investimenti, la Spagna ha due poli – Madrid e Barcellona – attorno ai quali gravitano e pullulano le start-up, attirando l'attenzione internazionale e animando i contesti imprenditoriali in alcune sue regioni.

    I dati dell'ASCRI, l'associazione spagnola di venture capital e private equity, dimostrano che il valore combinato dei portafogli di investimento dei membri a Madrid, con i suoi 7,2 miliardi di euro, è quasi il doppio del valore dei loro investimenti a Barcellona, pari a 3,8 miliardi. Ma i membri dell'associazione hanno anche il sostegno economico di un significativo numero di aziende della regione basca, di Valenza, della Galizia e dell'Andalusia. «Barcellona è molto attraente e l'ambiente è propizio a lavorare bene. Tuttavia direi che ciò vale anche per Madrid» dice Javier Ulecia, presidente di ASCRI e socio fondatore di Bullnet Capital, una società spagnola di venture capital.
    Da quando nel 2008 è subentrata la crisi economica, gli imprenditori, gli investitori e gli amministratori pubblici spagnoli stanno lavorando sodo per creare una cultura delle start-up che infonda nuove energie nell'economia spagnola, dice Ulecia. I frutti dei loro sforzi ora si incominciano a vedere: «L'anno scorso è stato il migliore in termini di volume di investimenti nelle start-up spagnole e di numero di aziende che hanno ricevuto denaro dal venture capital» ha aggiunto. A questo eccellente risultato hanno contribuito vari fattori: con la disoccupazione che continua a restare elevata e intorno al 18,9 per cento, le aziende leader di settore – quali quello finanziario, delle telecomunicazioni e delle costruzioni – non sono state in grado di assorbire la marea di laureati universitari e di diplomati degli istituti tecnici e hanno dovuto di conseguenza sondare nuove opzioni.

    «In Spagna è assai difficile per gli ingegneri con un background scientifico trovare un posto di lavoro interessante, e quindi o se ne vanno all'estero o entrano a far parte di aziende giovani» spiega Ulecia. Secondo Mathieu Carenzo, partner generale di Nero Ventures, un fondo di venture capital con sede a Barcellona, mentre le rotte aree per Londra e Berlino sono assai frequentate dai giovani spagnoli di talento, la loro stessa nazione sta diventando un posto competitivo nel quale lanciare una start-up tecnologica. «A Barcellona si possono trovare sviluppatori di grande talento per 20-30mila euro l'anno, quasi la metà della cifra necessaria a Parigi, un terzo di quella necessaria a Londra, e un quarto di quella occorrente nella Silicon Valley» spiega Carenzo, che tiene conferenze presso la Iese Business School. «In passato eravamo abituati a progetti che interessavano soltanto il mercato spagnolo» aggiunge, «mentre adesso i progetti in corso d'opera che vediamo sono più ambiziosi e destinati a più grossi risultati. Ciò rende la Spagna più attraente per le persone di talento provenienti da tutta Europa».

    Tali ambizioni sono sorrette finanziariamente da una rete di sostegno sempre più ben sviluppata e che oggi include incubatori di start-up, avvocati specializzati e consulenti aziendali di grande esperienza. Le reti dei finanziamenti, invece, comprendono capitali pubblici, venture capital e investitori informali. I progressi, dunque, sono molteplici e tangibili. Malgrado ciò, Flores di Made of Genes sottolinea che i sistemi di finanziamento si stanno tuttora adattando alle necessità di finanziamento sul lungo periodo di iniziative ad alto rischio che si presentano nel processo di sviluppo e di commercializzazione di tecnologie avanzate e rivoluzionarie, per esempio in campo medico. Questa è la frontiera dove sempre più spesso si sviluppano le tecnologie trasformative. La Spagna ha sacche di leadership scientifica e tecnologica, ma trasformare le idee in aziende in grado di competere a livello mondiale richiederà un notevole impegno: la strada è ancora in salita.

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  • Bando Smart Living di Regione Lombardia

    Bando Smart Living di Regione Lombardia

    Il Bando “Smart Living” di Regione Lombardia si propone di incentivare le aggregazioni tra imprese, attorno al tema dello “Smart living”, per l’integrazione tra le produzioni, 

    i servizi e la tecnologia riconducibile al settore delle Costruzioni, del Legno Arredo Casa, Elettrodomestici e High-tech in collaborazione con il Sistema delle Università, finalizzate all’introduzione di prodotti, processi/servizi nuovi o migliorativi dal punto di vista tecnologico, produttivo e organizzativo, per valorizzare la tematica dell’”Abitare intelligente”.

    L’intento della Regione Lombardia è di avviare una fase di consolidamento e valorizzazione delle filiere eccellenti lombarde, coniugando il tradizionale know-how produttivo con le più avanzate tecnologie abilitanti, con positive ricadute in termini di:

     

    • Impatto ecologico in ogni singola fase del ciclo di vita dei prodotti: produzione, gestione, recupero;
    • Valore energetico-funzionale di nuovi materiali riciclati e riciclabili, per ideare e produrre oggetti/mobili di design sostenibile per l’arredo della casa (eco-design);
    • Smart Supply Chain filiera integrata di processi/modelli di business e produttivi, anche in chiave export;
    • Soluzioni di screening energetico e sismico degli edifici;
    • Elaborazione e implementazione di modelli innovativi di intervento sul patrimonio edilizio esistente: adeguamento sismico, recupero edilizio, riqualificazione energetica e/o strutturale;
    • Domotica, anche finalizzata a favorire l’autonomia e l’accessibilità a supporto dei servizi della persona, il wi-fi e la sensoristica avanzata (IoT);
    • Sistemi di progettazione virtuale, con particolare riferimento al Building Information Modelling, di prototipazione avanzata e di home & building automation;
    • Big data analysis, le tecniche di intelligenza artificiale “Sistemi cognitivi” e le tecnologie in ambito Cloud Computing, a supporto della gestione intelligente in tempo reale dei dati e delle informazioni;
    • Sistemi intelligenti per la gestione, l’intrattenimento, il monitoraggio e la sicurezza degli impianti ad uso domestico, con particolare riferimento agli apparecchi elettrodomestici bianchi/bruni.

    Dotazione finanziaria

    Il Bando ha una dotazione finanziaria complessiva pari a Euro 15.000.000,00 (Euro quindicimilioni/00) e prevede la concessione di contributi a fondo perduto.

    Chi può partecipare

    Il Partenariato deve essere composto da un minimo di tre soggetti, di cui almeno due PMI ed un soggetto a scelta tra Università e Grandi imprese.
    La composizione del Partenariato deve rispettare i seguenti requisiti:
    a) le PMI partecipanti al Partenariato devono sostenere cumulativamente almeno il 60% delle spese totali ammissibili del Progetto di S&I;
    b) ciascun Partner deve sostenere almeno il 10% delle spese totali ammissibili del Progetto di S&I.

    Entità dell’agevolazione

    L’Agevolazione prevista dal Bando viene concessa nella forma di un contributo a fondo perduto, e per singolo Progetto non potrà essere superiore ad Euro 800.000,00 ed  inferiore a 200.000,00 euro.

    Modalità di erogazione

    L’erogazione avviene in due tranche:
    1) prima tranche, fino al 40% dell’Agevolazione ammessa a titolo di anticipazione previa acquisizione, per i Partner imprese e Università private, della garanzia fidejussoria per un importo pari all’anticipazione richiesta (i Partner Università pubbliche non sono tenuti all’obbligo di presentazione di una garanzia fidejussoria), oppure a seguito della effettiva realizzazione del 40% delle spese ammesse previa presentazione di rendicontazione delle spese sostenute e quietanzate di pari importo.
    2) tranche a saldo, a conclusione del Progetto, previa presentazione della relazione finale sull’esito del Progetto medesimo, corredata dalla rendicontazione finale in autocertificazione delle spese effettivamente sostenute e quietanzate nella modalità indicata dal bando.

    Spese ammissibili

    Le agevolazioni previste dal bando sono concesse:
    - per le attività di Sviluppo sperimentale ed Innovazione dei processi e dell’organizzazione ai sensi rispettivamente dell’art. 25 commi 5 e 6 e dell’art. 29 del Regolamento (UE) n. 651/2014;
    - per le attività di Innovazione di prodotto: il Regolamento (UE) n. 1407/2013 stabilisce che l’importo complessivo degli aiuti de minimis concessi da uno Stato membro a un’impresa unica non possa superare 200.000 Euro nell’arco di tre esercizi finanziari e 100.000 Euro per il settore del trasporto merci per conto terzi, nell’ultimo triennio (art. 3.2).

    Termini presentazione delle domande

    La domanda di partecipazione  deve essere presentata esclusivamente per mezzo del Sistema informativo SiAge a partire dalle ore 12.00 del giorno 1 febbraio 2017.

    INADVANCE PUÒ AIUTARTI!

    Noi di Inadvance siamo al fianco di tutte le imprese desiderose di cogliere questa opportunità e possiamo aiutarle dapprima accompagnandole durante tutto il procedimento per la richiesta di finanziamento e in seguito gestendo la domanda e la rendicontazione una volta che il progetto viene approvato.

    Per avere maggiori informazioni in merito non esitate a contattarci al seguente indirizzo e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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  • Negoziati Accordo di libero scambio UE- Mercosur: a che punto siamo?

    Negoziati Accordo di libero scambio UE- Mercosur: a che punto siamo?

    I negoziati per la creazione di un’area di libero scambio tra l'Unione Europea e il Mercosur, iniziati nel 1995 attraverso l'Accordo Quadro di Cooperazione tra i due blocchi economici, sono tornati alla ribalta diplomatica nei mesi passati, dopo l'arrivo nella scorsa primavera di José Serra al Ministero degli Affari Esteri del Brasile.
    La strategia del cancelliere brasiliano, volutamente divergente dal precedente progetto politico, punta a dare maggior peso alle partnership commerciali brasiliane nell'ambito della cosiddetta "politica estera rinnovata", portata avanti dall’attuale governo del Brasile. L’obiettivo è quello di ottenere un rapido aumento delle esportazioni brasiliane, da utilizzare come strumento per superare la crisi economica che colpisce il gigante sudamericano.

    I progressi dell'Accordo Interregionale UE-Mercosur - entrato in vigore nel 1999 al fine di promuovere relazioni più strette tra le parti e preparare le condizioni per la creazione di una associazione - sono un elemento chiave, considerato che l’UE è uno dei principali mercati consumatori di prodotti brasiliani e fondamentale fonte di Investimenti Diretti Esteri (IDE) per il Brasile.

     

    A tal proposito Serra ha chiarito che non farà concessioni unilaterali alle richieste europee e che il progresso dell'accordo UE-Mercosur dipende dalle offerte in campo agricolo, ad oggi uno dei principali ostacoli alla conclusione dei negoziati. Tuttavia, Serra ha iniziato anche a difendere una flessibilità della clausola dell’unione doganale del Mercosur, che permetterà al Brasile di condurre accordi bilaterali, senza la necessità di un coordinamento con gli altri paesi membri proprio perchè a causa della necessaria unanimità dei membri del Mercosur, in 25 anni di esistenza l’organizzazione internazionale ha firmato solo tre accordi di libero scambio: con Israele, Egitto e Autorità Nazionale Palestinese. Non proprio un risultato eccezionale.
    La strategia di Serra quindi opera su due binari: o si completa l’accordo UE-Mercosur in tempi brevi, o il Brasile potrà puntare ad un accordo bilaterale di libero scambio con l’UE e con altri paesi o organizzazioni internazionali.

    La necessità di riprendere le trattative, in fase di stallo dal 2012 dopo nove round negoziali, è stata anche sollevata in occasione del vertice UE-Comunità degli Stati dell'America Latina e dei Caraibi (CELAC) a Bruxelles tenutosi nel 2015.
    Ad oggi l'unico passo compiuto è stato l'aver preso la decisione di realizzare uno studio sull'impatto di un eventuale accordo sull'agricoltura europea. Non è stato preso nessun altro impegno. Questo perché l'Unione europea ha subito chiarito che sarebbe stata, ancora una volta, contraria all'inclusione nel negoziato di alcuni prodotti agricoli sensibili, come carne ed etanolo. Peccato che i paesi del Sud America siano grandi esportatori di entrambi i beni. L’UE sembra aver indietreggiato dopo le forti critiche di associazioni di categoria di agricoltori europei, che hanno suggerito come il Mercosur esporti già una notevole quantità di carne di manzo e pollame verso l'UE, e non vi sia dunque alcun bisogno di ridurre gli ostacoli alle merci dello stesso tipo. Di conseguenza, l’offerta iniziale di Bruxelles, che comprendeva carne ed etanolo, è stata modificata. Immediatamente dopo questo revirement, i produttori di carne uruguaiani hanno protestato, sottolineando come stessero aspettando da oltre dieci anni un accordo di libero scambio con l'UE, e che l'assenza della carne nella lista degli alimenti rendesse il testo molto difficile da accettare.

    Come se non bastasse, vi è un ulteriore fattore problematico per il progresso dei negoziati dell'accordo interregionale: le incongruenze e gli interessi dei Paesi UE che sono tra loro divergenti. Infatti la Francia, insieme ad altri dodici stati membri (Polonia, Austria, Grecia, Irlanda, Ungheria, Romania, Lituania, Estonia, Lettonia, Cipro, Slovenia e Lussemburgo), ha protestato contro l’intenzione di Bruxelles di ridurre le quote di importazione e le tariffe doganali per le merci “sensibili” provenienti da Paesi Mercosur. Con il risultato che alla fine l’UE non è riuscita neanche a formalizzare la proposta al Mercosur. Mentre altri Paesi membri, invece, guidati da Spagna, Germania, Italia, Portogallo, Regno Unito e Svezia, che hanno una minore tradizione di produzione agricola e sono interessati ad aumentare le importazioni da paesi del Mercosur, sono rimasti contrariati dalla posizione francese.

    In sostanza, l'impasse per la formazione di un’area di libero scambio UE-Mercosur è rinviata ad un nuovo round di scambi di proposte. Anche se la ripresa dei negoziati per l'accordo interregionale UE-Mercosur è stata estremamente positiva per la maturazione delle relazioni tra i due blocchi, ancora una volta, le aspettative per la liberalizzazione dei principali prodotti del paniere di esportazione del Mercosur, come soia, zucchero e caffè, e altre merci agricole, sono state deluse.

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  • BiancoCasa Mediterranea: la fiera del living torna a Bari

    BiancoCasa Mediterranea: la fiera del living torna a Bari

    Dal 4 al 6 febbraio 2017 torna a Bari BiancoCasa Mediterranea, la manifestazione fieristica specializzata nel settore casa ed organizzata da Fiera del Levante con la collaborazione e promozione di A.R.T. Agenti Rappresentanti Tessili.

    Dopo una decina di anni di assenza, la manifestazione pugliese che si è distinta per la sua originalità rinasce e si ripropone. Lo fa in un momento di mercato nel quale lo stretto contatto tra imprese, rappresentanti e clientela distributrice è quanto mai importante per serrare le fila e rispondere alle difficoltà di mercato.
    Per questo un evento fieristico come BiancoCasa Mediterranea, che della sua concretezza e originalità (è la prima manifestazione italiana per la quale l’impegno degli agenti rappresentanti di settore è stato ed è determinante) ha fatto bandiera e orgoglio, si ripropone sotto la spinta e la richiesta, prima di tutto, dei visitatori specializzati dell’area del mediterraneo. Richiesta espressa più e più volte agli agenti delle regioni interessate per (ri)avere un evento collettivo a portata di visita, senza dover affrontare costi e tempi impegnativi per una trasferta in altri luoghi lontani.

     

    Più nel dettaglio, BiancoCasa Mediterranea si propone in una gamma di merceologie adeguata alle necessità del settore casa e profilata per le esigenze distributive delle realtà del Sud: i settori merceologici saranno biancheria per la casa, intimo, accessori moda, tessuti, oggettistica e complementi d’arredo.

    Questo evento fieristico rinasce perché il mercato ha bisogno di una esposizione collettiva; i dettaglianti hanno la necessità di una visione d’insieme delle proposte della produzione senza sostenere costi eccessivi di visita; il settore deve recuperare la forze e la vitalità di un’area, come quella delle regioni del Sud, che sono sempre state il motore principale degli affari del comparto nel nostro Paese.

    Per tutte queste ragioni, BiancoCasa Mediterranea si propone in uno spazio nuovissimo e di alta qualità – quale è il recente Padiglione di Fiera del Levante, ottomila metri quadrati in campata unica con servizio bar e ristorante – a prezzi concorrenziali e con una formula facilitata di pre-allestimento.

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  • Bando: POR FESR 2014-2020-

    Bando: POR FESR 2014-2020- "Export Business Manager - IMPRESE"

    Regione Lombardia nell’ambito del Programma Operativo Regionale POR-FESR 2014-2020, attraverso il bando "Export Business Manager - IMPRESE"  (“Bando EBM Imprese”) intende sostenere l’adozione di nuovi modelli di business per la promozione dell’export da parte delle MPMI e reti d’imprese promuovendo la realizzazione di progetti articolati per sviluppare e consolidare il business nei mercati target.

    L’attivazione dell’iniziativa trova coerenza con la strategia regionale volta a rafforzare i processi di promozione e sostegno all’export delle imprese singole e associate aiutandole ad inserirsi e rafforzarsi sui mercati internazionali sia attraverso attività di carattere consulenziale sia attraverso attività dirette a consolidare e sviluppare il business nei mercati target con l’obiettivo ultimo di incrementare il livello qualitativo dei sistemi produttivi lombardi.

     

    Risorse disponibili
    Il Bando ha una dotazione finanziaria pari a Euro 4.000.000,00, come previsto dalla DGR n. X/5244 del 31 maggio 2016 e possono partecipare tutte le Micro Piccole e Medie Imprese Lombarde e le Reti di impresa a soggetto o a contratto.

    Forme ed entità dell’agevolazione
    Gli interventi finanziabili riguardano la realizzazione di progetti di promozione dell’export delle MPMI e delle reti d’impresa per svilupparsi e consolidarsi nei mercati target attraverso l’adozione di modelli di business.
    Sono ammissibili le spese sostenute dal soggetto beneficiario per:

    a) l’acquisizione di servizi per la promozione dell’export erogati da “Export Business Manager” selezionati dal soggetto beneficiario tra quelli inseriti nell’elenco predisposto da Regione Lombardia, quali:
    - attività di ricerca partner (commerciali o industriali, clienti, agenti o distributori)
    - studi di fattibilità
    - predisposizione e organizzazione di incontri B2B
    - contrattualistica e certificazione/servizi legali e fiscali (contrattualistica internazionale, consulenza in materia doganale, certificazioni estere di prodotto)

    b.1) l’acquisizione di servizi di promozione dell’export:
    - attività di comunicazione e di advertising sui mercati target
    - web marketing mirato ai mercati target
    - creazione di siti web, portali e altri ambienti web-based in inglese e/o nella lingua del mercato target del progetto
    b.2) la partecipazione a fiere virtuali:
    - affitto spazio espositivo (compresi eventuali costi obbligatori in base al regolamento di partecipazione)
    - costi per l’allestimento della vetrina virtuale
    - servizi di programmazione di incontri virtuali

    c) la partecipazione a fiere internazionali in Italia e all’estero:
    - affitto spazio espositivo (compresi eventuali costi di iscrizione, oneri e diritti fissi obbligatori in base al regolamento della manifestazione)
    - noleggio e allestimento stand
    - pulizia stand e allacciamenti
    - trasporto di materiali e prodotti (solo campionario)
    - servizi di interpretariato e traduzioni connesse alla partecipazione alla fiera
    - servizio hostess
    - servizi di agendamento di incontri d’affari durante la fiera
    - servizi di promozione e marketing connessi alla partecipazione alla fiera

    L’agevolazione prevista dal Bando è concessa alle MPMI e alle reti nella forma di contributo a fondo perduto di importo fisso pari a € 8.000,00 a fronte di una spesa ammissibile di almeno € 13.000,00 per l’acquisizione di servizi per la promozione dell’export erogati da Export Business Manager (art. 5.2.a).

    A fronte di una spesa aggiuntiva ammissibile di almeno € 5.000,00 per l’acquisizione di servizi di promozione e/o per la partecipazione a fiere internazionali in Italia o all’estero secondo quanto indicato alle lettere b) e c) dell’art. 5.2, sarà riconosciuto un contributo aggiuntivo a fondo perduto di importo fisso di € 2.000,00.

    Come partecipare
    La domanda di partecipazione deve essere presentata esclusivamente in modalità telematica tramite il sistema informativo regionale SiAge a partire dal 10 gennaio 2017 dalle ore 15.00 e fino ad esaurimento delle risorse.

    Se sei interessato a questo bando, non esitare, contattaci!

    Inadvance offre servizi di assistenza nella ricerca, identificazione e gestione dei finanziamenti, affiancando i suoi clienti nella stesura di domande e accreditamento ai bandi!

    Per maggiori informazioni  scrivici a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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  • Apertura Nuova Unità locale a Vimercate

    Apertura Nuova Unità locale a Vimercate

    Inadvance amplia ancora la sua presenza in Italia attraverso l’apertura di una nuova Unità locale a Vimercate (Monza e Brianza). La nuova sede sarà di supporto all’ufficio di Milano ed ospiterà una parte dei collaboratori della compagnia.

    Noi di Inadvance siamo sempre in continua evoluzione, infatti abbiamo in previsione di ampliare ulteriormente il nostro team durante tutto il 2017 attraverso l'incorporazione di nuove figure di Specialisti e Business Consultant in modo tale da essere sempre in grado di soddisfare le esigenze del mercato e dei nostri clienti.

    La nostra organizzazione è all'insegna della massima flessibilità e compatibile sia con la nostra filosofia di approccio locale ai mercati esteri, sia con le esigenze delle imprese.

     

    Il nostro team è costituito infatti da professionisti altamente qualificati nei processi di internazionalizzazione e sviluppo nei mercati esteri, con una pregressa esperienza nel settore. In particolare il nostro core business è incentrato sui servizi di Internazionalizzazione, Export Management, Public Finance e Consulenza Legale sui mercati di Italia, Spagna ed America Latina.

    Uno dei nostri valori competitivi è proprio il nostro assetto, composto da una rete di esperti  in continua crescita che sono in grado di rappresentare i nostri clienti direttamente a destinazione in tutte le aree di sviluppo aziendale e nei processi di vendita. Inoltre, contiamo anche sull’appoggio delle nostre sedi dirette di Madrid, Milano, Roma, di un touch point a Rio de Janeiro, e sulle alleanze locali con organismi pubblici e privati nei Paesi dell’America Latina (specialmente in Perù, Messico e Colombia) che ci permettono di garantire un supporto continuo nei diversi mercati  sopraelencati.
    Puntiamo sulla qualità dei servizi offerti mettendo a disposizione delle imprese la nostra esperienza e know-how per soddisfare qualsiasi tipo di esigenza tramite soluzioni appositamente modellate sulle necessità dei nostri clienti.

    Per maggiori informazioni sui servizi offerti da Inadvance scriveteci al seguente indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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  • Bando grandi progetti di R&S - PON I&C 2014-20

    Bando grandi progetti di R&S - PON I&C 2014-20

    L’intervento del Programma operativo nazionale “Imprese e competitività” 2014-2020 FESR in favore di grandi progetti di ricerca e sviluppo nel settore delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione elettroniche e per l’attuazione dell’Agenda digitale italiana e nell’ambito di specifiche tematiche rilevanti per l’«industria sostenibile» nelle regioni meno sviluppate (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia) è stato disciplinato con decreto ministeriale 1 giugno 2016.
    La dotazione finanziaria è di 200 milioni di euro a valere sull’Asse I, Azione 1.1.3. del Programma Operativo Nazionale “Imprese e competitività” 2014-2020 FESR.

     Termini e modalità di presentazione delle domande:

     

    Con decreto direttoriale 11 ottobre 2016 sono definiti il termine di apertura e le modalità per la presentazione delle domande di agevolazioni, le modalità di determinazione e rendicontazione dei costi ammissibili, sono fissati i punteggi minimi e massimi relativi ai criteri di valutazione e il punteggio minimo complessivo per l’ammissibilità delle proposte progettuali, e sono definiti gli eventuali ulteriori elementi utili a definire la corretta attuazione dell’intervento agevolativo.

    La domanda di agevolazioni e la documentazione devono essere redatte e presentate in via esclusivamente telematica dalle ore 10.00 alle ore 19.00 di tutti i giorni lavorativi, dal lunedì al venerdì, a partire dal 13 dicembre 2016, pena l’invalidità e l’irricevibilità, utilizzando una delle due procedure disponibili nel sito internet del Soggetto gestore (fondocrescitasostenibile.mcc.it) a seconda che intendano richiedere le agevolazioni a valere sull’intervento Agenda digitale o a valere sull’intervento Industria sostenibile.
    Le attività inerenti alla predisposizione della domanda di agevolazioni e della documentazione da allegare alla stessa possono essere svolte dai soggetti proponenti anche prima dell’apertura del termine di presentazione delle domande . A tal fine la procedura di compilazione guidata è resa disponibile nel sito internet del Soggetto gestore a partire dall’1 dicembre 2016.

    INADVANCE PUÒ AIUTARVI!

    Noi di Inadvance siamo al fianco di tutte le imprese desiderose di cogliere questa opportunità e possiamo aiutarle dapprima accompagnandole durante tutto il procedimento per la richiesta di finanziamento e in seguito gestendo la domanda e la rendicontazione una volta che il progetto viene approvato.

    Per avere maggiori informazioni in merito non esitate a contattarci al seguente indirizzo mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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